Tutto ebbe inizio da Giulio Cesare, dittatore dal 49 al 44 a.C.. Sul trono imperiale di Roma si succedettero varie dinastie, la prima tra queste fu la Giulio Claudia iniziata con Ottaviano Augusto nel 27 a.C. e terminata con la morte di Nerone nel 68 d.C.

Nel 14 d.C., alla morte di Augusto, gli succede Tiberio, suo figlio adottivo, nato da un precedente matrimonio tra la moglie Livia ed un suo cugino patrizio, Claudio Nerone. Tiberio, morto nel 37, aveva scelto come suo successore il nipote Caligola, figlio di Agrippina Maggiore e di Germanico. Il suo breve governo (37-41) fu caratterizzato da atti di repressione nei confronti dei suoi nemici e dalla scarsa considerazione data al Senato, manifestata tra l'altro con l'atto, passato alla storia, di aver nominato senatore il proprio cavallo. Morì assassinato vittima di una congiura nel 41 d.C. in occasione delle feste augustali. Salì così al trono Claudio, il quale aveva sempre evitato la vita politica e poco sembrava adattarvisi con il suo carattere timido e apparentemente debole. Il suo impero fu costellato da una vasta rete di intrighi. Lo stesso Claudio aveva avuto un figlio legittimo, Britannico, dalla prima moglie Messalina. In seconde nozze aveva sposato la nipote Agrippina, la quale aveva già avuto un figlio, Nerone. Nel 54 d.C., Agrippina, per favorire l’ascesa del figlio, fece uccidere il marito avvelenandolo e tramò perché il senato esautorasse Britannico; Nerone fu così proclamato imperatore. Salì al trono appena diciassettenne ed i suoi primi cinque anni di governo furono, come descritti nelle fonti, anni felici: non fu quel tiranno dissoluto descritto dagli storici, fu sicuramente un uomo esagerato e teatrale nei comportamenti, ma non un uomo lascivo e crudele.

Purtroppo, le politiche dell’imperatore gli inimicarono la nobiltà senatoria che, nel 68, all’età di circa 30 anni, lo portò al suicidio dopo quasi 14 anni di regno. Fu il quinto ed ultimo imperatore della dinastia Giulio-Claudia. 

Vai all'inizio della pagina