Roma,  anno 53 dopo Cristo. È un momento cruciale per l’avvento e la diffusione della cultura cristiana nel mondo. 

Lucio Domizio Enobarbo è ancora un ragazzo allegro, spensierato e pieno di entusiasmo. La bellissima, ambiziosa e calcolatrice madre Agrippina e Seneca, uomo di consumata doppiezza, progettano per Lucio un ruolo di protagonista nella Storia.

A 16 anni, nonostante l’amore sincero per la giovane Atte, Lucio viene costretto dalla madre a sposare la cugina dodicenne Ottavia, figlia dell’imperatore Claudio, padre adottivo di Lucio. È un matrimonio d’interesse che rientra nel grande disegno dell’astuta Agrippina: portare il figlio a diventare il quinto Imperatore di Roma e con lui governare l’Impero.

È il 12 ottobre del 54, l’imperatore Claudio viene avvelenato. L’inconsapevole Lucio, ancora sedicenne, si vede costretto ad abbandonare la  sua vita, i suoi amici, la sua musica e i sogni d’artista per assumere la guida dell’Impero. Da questo momento, Lucio Domizio Enobarbo diventa Nerone, Imperatore di Roma. 

Da qui, il giovane Nerone inizia la sua vita da Imperatore, costantemente combattuto tra passioni profonde e atroci delitti, tra l’arte più sublime e i tradimenti più dolorosi, tra gli intrighi del Potere e la promessa di salvezza di una nuova religione , in un alternarsi forte e furioso che ha reso la sua vita indimenticabile.

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